|
Marisa Provenzano
I tuoi silenzi
I tuoi silenzi e le note di una canzone a riempire i pori della pelle Oltre le persiane il vento porta il profumo dei gelsomini
Come quel giorno soli sull’erba a tormentare le margherite a raccogliere i sorrisi sulle labbra assetate d’amore ignari del tempo accesi dai sogni
Il tuo silenzio che rimbalza sulle pareti tra lenzuola disfatte Gli occhi smarriti nei tuoi distratti Domandano perché il tempo ha cancellato ogni emozione senza pudore per il cuore che ancora attende un altro bacio l’ultimo segno del nostro stare insieme.
Paese senza tempo
Piccole case bianche lungo il pendio della collina accarezzate dal sole abbracciate al cielo Nella vallata il fruscio dei rami accompagna i pensieri e lungo il fiume si perde lo sguardo nei bagliori del mare Paese senza tempo fatto di silenzi di sogni di sconfitte dilavato dalla pioggia di inverni sempre uguali Paese dimenticato rifugio della solitudine riparo dei ricordi sotto grondaie orfane di rondini.
Ricordo
accanto al fuoco ascolto il crepitio del legno e mi perdo nel suo linguaggio vago con la mia mente e mi sovvengono i giorni quelli di un tempo ormai finito quando bambino ti stringevi a me e parlavamo a lungo fino a far notte e tu ti addormentavi sul mio cuore Il giorno mi trovava a sorridere a prenderti per mano a costruire insieme i sogni di domani Raccattavamo la legna e sulla neve tenera i tuoi piccoli passi erano la mia via. Marisa Provenzano è un'ex insegnante di letteratura italiana. Abita a Catanzaro
|