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Premio Turoldo 2009 - 8° edizione Carla Bariffi
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Dalla calma tutto esce: oscurità e chiarore, volume e fiore. Rainer Maria Rilke
Decantami la pelle oltre il chiarore
è così raro
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S’inarca il pensiero con cura, levigando superfici - le venature esplose – Sul dorso delle mani l’ossatura. Un canto di balena saprebbe
decifrarne l’odore.
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Assumere
l'oro del vino
Serenità trovata o cercata? Questi versi la invocano, la chiamano ma con cognizione di causa, che traspare dai significati. Si rimanda il lettore alle trasparenze e ai riflessi del lago, a quella musicalità fatta di bagliori come in certe musiche di Débussy, a quella seriosità intima e in pace col creato che permette di apprezzare le piccole cose, il frammento di vita e di natura e trovare che tutto è buono a questo mondo. Ma è anche una poesia difficile - difficile tenere questo tono così sospeso, lieve e nello stesso tempo pensoso, senza dare l'impressione di fragilità: qui va apprezzato lo sforzo della poeta. Poesia di una squisita delicatezza femminile. D. Invernizzi
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