Premio Turoldo 2009 - 8° edizione

           Mauro Biagioli

                    


 

 

 

 

“I nostri figli”

 

I nostri figli adorati,

stracci bagnati

lasciati ad asciugare

su fili di metallo

al calore di un sole oscurato.

 

I nostri figli adorati,

anime lacerate

sospesi a comprendere

il senso della vita

ancor prima di averla respirata.

 

I nostri figli adorati

ci osservano

come foglie nel vento,

ci giudicano

con domande senza risposta,

ci amano

con il cuore ferito.

 

                                                          

 

“Le stanze della vita”

 

Ho alzato muri

seppellendo amori,

condannando a solitudini.

 

Ho amato sogni

rendendoli realtà,

annichilendoli nell’abbandono.

 

Ho pianto nostalgie

assaporando abbracci,

echeggiando odori smarriti.

 

Ho desiderato l’assoluto

misurando i miei limiti,

donando occhi che ridono.

 

 

 

“Maracaibo”

 

Respirando il respiro del mare,

ci mormoriamo parole brevi,

granelli di sabbia.

 

Ascoltando i sussurri della luna,

ci abbracciamo stretti come non mai,

bambini nel buio.

 

Guardando la nebbia del futuro,

ci avvolgiamo nel battito di un unico cuore,

gemelli di stelle .

  


 

            

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