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Premio Turoldo 2009 - 8° edizione Lucia Borgo
AMOR
He perdido
UMANAMENTE
Sorridiamo tra le labbra nascoste Aspettiamo dall’ amore un ritorno Ascoltiamo il cielo darci risposte Esperamos a creer a la sinceridad Por miedo de encontrar falsidad No miramos a los ojos la gente Por miedo de ver algo diferente Guardiamo la terra girare Vogliamo dare un senso ai nostri pensieri Speriamo un giorno di riuscire a volare viviamo delle speranze avanzate da ieri cantamos el dolor del alma buscamos en el corazon la calma acomodamos los recuerdos del pasado guardamos un sentimiento acobardado soffiamo col vento d’ autunno incolpiamo la fine troppo veloce non prendiamo la mano a nessuno esitiamo a dar verità alla voce lloramos por un sueño habido lloramos por la derrota de un desafio piangiamo col volto tra le mani piangiamo per la paura del domani pero a veces nos reimos por todo lo que en vano sufrimos si, a volte ridiamo quando di essere sciocchi ci accorgiamo
busquemos de la felicidad el valor sincero così che la vita abbandoni ogni mistero
Trad. UMANAMENTE
Corriamo tra i minuti del giorno orridiamo tra le labbra nascoste aspettiamo dall' amore un ritorno ascoltiamo il cielo darci risposte esitiamo a credere alla sincerità per paura di trovare falsità non guardiamo negli occhi la gente per paura di vedere qualcosa differente guardiamo la terra girare vogliamo dare un senso ai nostri pensieri speriamo un giorno di riuscire a volare viviamo delle speranze avanzate da ieri cantiamo il dolore dell' anima cerchiamo nel cuore la calma sistemiamo i ricordi del passato coserviamo un sentimento nascosto soffiamo col vento d’ autunno incolpiamo la fine troppo veloce non prendiamo la mano a nessuno esitiamo a dar verità alla voce piangiamo per un sogno avuto piangiamo per la sconfitta di una sfida piangiamo col volto tra le mani piangiamo per la paura del domani ma a volte ridiamo per tutto quello che in vano soffriamo sì, a volte ridiamo quando di essere sciocchi ci accorgiamo
cerchiamo della felicità il valore sincero così che la vita abbandoni ogni mistero
MIENTRAS
Mientras la lluvia cahia tu alma en dansa se ponia Mis ojos acariciaban tu secreta figura mientras te adornabas de la mas dulce ternura Nunca te lo dije que eras lo que mas lindo existe Nunca te lo dije que el héroe de mi vida siempre fuiste
Trad. MENTRE
mentre la pioggia cadeva
C’è qualcosa di profondamente epico nei versi di Lucia, un senso tragico della storia, un’epopea del vivere che innalza il tono della sua contemplazione e lo universalizza. L’utilizzo della prima plurale (seconda poesia) trova forza nella verità rubata che sottende: l’umanità piena, come quella di Terenzio, “Sono un uomo, niente di ciò che è umano mi è estraneo”. Di certo però non era facile calarsi bene nella voce collettiva del noi.. Molto raffinato l’utilizzo della lingua spagnola, a sé e nella sua contaminazione con la lingua italiana: un incrocio di musicalità, di fraternità culturale e di differenze. Meravigliosa, per me, l’ultima poesia, forse più delle altre. Complimenti. - Giorgio Trevisan
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