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Premio Turoldo 2009 - 8° edizione Pietro Caddeo
PALLONCINO
Un guizzo dorato
attraversa la piazza, i bambini e le giostre
LA STATUA
Per opera di mani invisibili ogni curva viene modellata
da dita così lunghe che levigano la luna coi polpastrelli.
Si cerca una posa per ridare forma alla forma delle parti
che il corpo ha ceduto al bronzo in cambio dell'eternità.
Un guscio di creta scoglie quei nodi a cui il tempo aveva legato il movimento
come una ruota un po' arrugginita la sagoma inizia a sgranchirsi.
Scagliando il piedistallo più lontano da sé, torna a camminare
con i piedi per terra.
ECO
Ripongo le voci In deserti di carta,
sopra le dune rimbalzano si rompono e tornano
soffiate dal vento si ricompongono pulite.
La sabbia ascolta muta le parole dilatarsi.
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