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Premio Turoldo 2009 - 8° edizione Claudio Cavarra
APPINNUTU
Putissi cuntare i jorna Pi sapiri quanti minn’arrestanu, I spaddassi a unu a unu Come posperi addumati 'nt'o ventu.
Putissi cuntare I sorrisi ca m’ammancanu, Mi facissi na risata Ca mi scagghiasse ra motte, Ca mi lassase vivu, Appinnutu A'fiamma rill’infinitu.
APPESO (Trad.)
Potessi contare i giorni Per sapere quanti me ne restano, Li consumerei uno ad uno Come fiammiferi accesi al vento.
Potessi contare I sorrisi che mi restano, Mi farei una risata Che mi liberi dalla morte, Che mi lasci vivo, Appeso Alla fiamma dell’infinito.
UMIDI
Ma l’anima é una pattumiera Ed io non sono un poeta, Sono un fabbro. Come ferri le parole batto, Per spogliarmi dal freddo, Per svestire il cuore Dai panni umidi della malinconia.
ANCHE QUANDO
Ti amo. Anche quando l’albero da foglie morte. Quando l’anima é gelata dentro. Le parole fuggite.
Ti amo Se pur il seme giace. Tra i fiori in giardino l’acqua zampilla Sui petali spettinati.
Ti amo Quando il corpo é stanco.
Ora, In cui i sensi sfiorano i versi, Le dita sulla pelle vezzeggiano la vita.
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