|
Premio Turoldo 2009 - 8° edizione Rina Accardo
DI AUTORE IGNOTO
A mo’ di biglie decori a suggello di versi nella notte.
Oh sapessi chi ne ha scritto! Tanta bellezza mi sfugge, scavo nel mio sogno, ne aguzzo il ricordo.
So adesso che esiste l’ancòra più puro, e vorrei vorrei vorrei -lo stupore è stato grande- vorrei aver luce negli occhi in misura minore per poter riflettere cotanti versi.
(poesia presente in rete su ainsi.wordpress.com )
E TI CERCO
Muscoli allo spasimo tu mi vuoi. E non in peccato brezza a mantello il canto s’elèva.
Anime allacciate già più non contano le magie dello stupore. Nella loro stessa luce due cuori si arrendono.
E ti cerco amante senza tempo.
(poesia presente in rete su ainsi.wordpress.com)
E POI
Scorribande turbate, sgocciolanti veritiere menzogne. Dottrine apostrofate di mercanti avvoltoi e poi, coraggiose sentenze.
Cuspidi e ardori annientanti, in falde inesplorate, visibili a occhio nudo nel buio immaginato. E poi, arrogati consensi che fanno male, nel petto che scoppia si è fermato e si impone il tuo ricordo.
Essenze molate di vento e di aurora, centinaia di carezze, muraglie di gioie. Il ticchettìo costante di piogge insistenti, distese argentate in notti di luna e tu che intervieni.
Si alzan schegge dorate nel vento di autunno, strati compatti di tenaci sorrisi. Fulcri di vita irradian luce, e stelle brillano in un candore accostato al tuo spigoloso rossore.
Riflessi allineati, incorniciati da morbide punte d’amore, sfiorano il tuo cuore. Il corpo stanco non ce la fa più. Ramate foglie stentate fan capolino nel letto dei sogni più riposti.
(poesia presente in rete su ainsi.wordpress.com)
Parole levigate come pietre, intense come perle. In "E ti
cerco", parole che si insediano nel cuore come pietre miliari.
Narrano della ricerca dell'Assoluto nell'amore, a mio avviso.
Maria Zimotti |