Federica Franzetti

                          

    

       

 

 

 

GROUD ZERO

 

Lacrime più non ho

prezioso è il dolore

faticosa la rabbia.

Troppo pesante

questo vuoto

di domande sospese,

convinzioni sgretolate

e certezze crollate.

 

Smarrita e confusa

in un triste groviglio

di strade straniere.

 

Ma improvviso

un grido di sirena

- stridulo lamento universale! -

spezza il silenzio

dell’assenza di senso:

ribelle rimbalza

di città in città

l’urlo del mondo

con tutto il suo dolore,

la disperazione

e la fame d’amore.

 

Speranza

vuol dire

coraggio di ricostruire:

fra deserti di morte

miraggi di pace.

 

  

 

SENZA RESPIRO

 

Corso di formazione

corso di aggiornamento

dopo quello di perfezionamento.

Congressi convegni conferenze

seminari e lezioni all’Università.

E per non perdersi il funzionamento

della modernità

riunioni e incontri

in una fretta globale

correndo

tra un meeting ed un briefing.

 

Guazzabuglio di nozioni.

Tramestio d’informazioni.

Baraonda di notizie romboanti.

 

Ma di questa indigestione

di parole su parole

ingoiate e non assimilate

ci restano soltanto

troppe idee disordinate.

 

Pubblicata nella rivista “RIFLESSO”  del Centro Giovani e Poesia di Triuggio (MI) - N°32 luglio/settembre 2003

 

 

 

 

BRINA MATTUTINA

 

Secca decrepitezza

vestita a festa

riluce

in giochi d’inverno

magici e preziosi.

 

Come quegli occhi

sfiniti

compagni di corpi

brizzolati e spogli

luccicanti

…ancora…

nei nuovi mattini

ammantati d’amore.

Rantoli di luce

nelle vene nere !

 

 


Federica Franzetti, cl.1976, abita ad Angera (VA), insegna alla scuola materna, iscritta alla facoltà di Lettere presso l'Università Statale di Milano


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