Rosa Lepore

                          

    

       

 

 

Balocco bianco

  

Si ammanta il cielo

di  Chantilly blu.

Arpeggia nel blu

un suon di nenia

annuncio di nascita

“Alata”.

Son gli angeli oranti

che innalzano canti;

e sulla cresta

dell’onda sonora

un pacco regalo

si prepara per te Fred,

“Luce d’aurora”.

Un balocco bianco

dalla folta criniera,

che strano…!

Per poter galoppare

sotto le spighe del sole,

lungo i sentieri

ricolmi di convolvoli azzurri,

che schiudono

le loro corolle

quando muore

la notte,

sotto il tocco magico

di “ Dio”.

E tu balocco bianco

dalla folta criniera

non deponi le briglie.

 

 

 

Le rose spampanate

 

Sono sbocciate

di colpo le rose,

tremano tenere

nella carezza di Zefiro

bonaccione.

Si scaldano al sole,

scuotendo le roride tacche.

Nel vergine petto,

turbina un profumo

più dolce del miele.

Ed io

sono l’ape

che ronza.

Quel profumo di rose,

lontano nel tempo,

mi porta:

“in quell’antico salotto

che fu…preludio

del nostro convegno d’Amore”

Penso

di cogliere le rose,

sono rosa,

più rosa le melodie

inventate per te.

Ad un tratto,

passa il carro del sole,

viaggia per caso una nube.

Scende e piange

sul ceppo di rose.

Spampanate (le rose),

si perde e si spande

il profumo.

Non ha più senso

portarle a TE.

 

 

 

Ubriaco di giorno, clown di sera

   

Una falce di luna

rientra,

s’affaccia il giorno.

Il ritmo riprende

a martello,

occhio non ha!

Qualcuno è sbronzo

di già,

sotto l’effetto

d’una ipnosi maldestra,

che non concede clemenza.

Col fiasco di vino

piatto e malmesso

pare: un “ Dolmen”,

dice parole sconnesse.

Pasce,

lo schianto del cuore,

sotto lische di sole.

Ma, quando l’ipnosi

concede il risveglio

è tutto pimpante,

s’inventa la vita

di sera,

per un cencio di lira.

Fantasia cromatica

spande

a suon di nacchere,

sotto la veste

d’un elfo folletto

e lo chiamano: “ Bravo Clown”.

Ma, quando esce

di scena,

strappa il sipario

dal cuore,

son tante le pene.

Grida

al destino,

al cielo distratto,

del suo fiasco di vin

non conosce: “l’effetto”.

 

 


Rosa Lepore, ex insegnante, pugliese, vive a Mirano (VE)


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