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il tramonto
cerco di ripescare con la memoria gli attimi di quando l’aria è gialla e si porta dietro euforia
sono giorni strani estranei e condivido il fuoco di aria gialla imminente incombe amore
non più solo idee palpiti
solitudini mascherate quello che rimane è aria rosa scende accesa dolce afosa
brillano ora gli occhi miei ma è già pallido ricordo
il vento
vento. soffia in ogni direzione. scombussola i piani. i pensieri misti ad acqua. lavati. in parte lavati. polvere e fango si allungano. quali verità riaffiorano? quali strade rimangono? come leggerne il percorso?
percorsi. battuti dal vento. una bussola. la tua bussola. mi indica disperatamente il nord. interagisce. si piega. cambia il punto delle cose. riflessi liquidi impediscono un nitido discernimento. offrono un punto di vista diverso. offrono ancora pensieri.
pensieri. crescono in spazi affollati. crescono in deserti di confusione. hanno un colore. oppure non hanno sfumature intermedie. nitido è il loro apparire. il vento li confonde. li dipana. li sconvolge. sconvolge la chiave di lettura. sconvolge le reazioni del sentire.
sentire. cosa sento? un pianto un canto una richiesta di aiuto. una situazione di emergenza. mi sconvolge e mi conduce. in pensieri puliti. in percorsi inesplorati. il vento.
viandanti
arde un sole improprio
mutevole il mondo si immerge nell’altrui gesto
statico il mondo si offre in continuo viaggio
Alessio Andrian, è ingegnere meccanico, è nato e vive a Pordenone
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