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BRICIOLE DI UN’ESTATE
Con l’elastico d’un raggio di luna legato alla caviglia mi sono tuffato in fondo al mare ed aprendo le ostriche ne ho rubato perle per regalartele, quelle che hai buttato in terra per non perderti, quelle hai raccolto in fondo agli occhi, quelle che hai perso nella fretta di…
Il tuo sguardo al buio ruberebbe l’anima anche a chi non ce l’ha, penetrante e preciso come un filo di luce noleggiato al sole che entra nella cruna degli aghi dei pini.
Ci siamo detti, regalati e promessi di tutto ma cos’è questo vuoto niente che mi riempie il cuore?
I granelli di sabbia in auto che s’infilano dappertutto sono le briciole di un’estate che non so proprio come e non voglio dimenticare.
L’ETÀ IN TASCA.
Fuori dalla finestra vedo lungo il marciapiede un uomo da solo che cammina sulla striscia gialla al bordo della strada mentre il sole che gli colora i vestiti appena lavati ma non firmati scava nuove rughe, bassorilievi del tempo sottolineati dagli anni che nasconde in tasca.
Fuori dalla finestra vedo i bambini nel cortile che giocano a pallone qualcosa che non faccio più da anni e urlano una gioia di vivere troppo grande da tenersi tutta stretta dentro le tasche della tuta da ginnastica.
Fuori dalla finestra ma… quei mammiferi con un’anima …mi sono rimasti dentro e mentre ci penso mi racconto la loro storia con il vento per colonna sonora inventandomi dopo cosa hanno fatto o faranno col coraggio o l’orgoglio di dimostrare l’età che hanno.
L’EQUILIBRIO.
Non chiedermi scusa se ami un altro ma comunque ami, non devi ma se proprio lo vuoi chiedimi scusa per avermi fatto sentire più importante di te e dimenticato dentro una foto sulla spiaggia, chiedimi scusa per le lacrime che ti ho asciugato quando ti sei innamorata d’un altro, chiedimi scusa per aver scelto il nome ad una figlia che già da adesso ti somiglia troppo per non viziare come ho fatto con te.
La crescerò io nostra figlia che mi chiede una madre che non ha mordendosi con le unghie gli ostacoli e la fretta della sua età, sarò geloso io di una figlia che frequenta i lampadati e non vuol fare altro che la cubista, mentirò a mia figlia dicendole che tu le vuoi bene facendomi scrivere da Erica false lettere firmate col tuo nome.
Non devi tornare se non vuoi rompere questo equilibrio.
Alessandro Bacci, vive a Tavarnelle Val di Pesa (FI)
Commenti pervenuti
L'età in tasca è una poesia particolare, che mi ha colpito per la sua capacità di cogliere sprazzi di vita quotidiana, dove la realtà si scontra col rimpianto di un'età che non ha costrizioni,...."urlano una gioia di vivere troppo grande, - come tu scrivi - da tenersi tutta stretta dentro le tasche della tuta da ginnastica",...mi piace l'espressione "bassorilievi del tempo" così come "mammiferi con un'anima che ti sono rimasti dentro"....e l'idea, stimolante e simpatica, di immaginare le loro storie con il vento che ti fa da "sottofondo"...ed il tempo....che sempre scandisce la vita.
2.
Com?è reale, caro Alessandro, ciò che racconti nella tua poesia
?L?equilibrio?.
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