Silvia Maria Canevese

                          

    

       

 

 

 

 

Magia del mare

 

Vorrei che tu fossi

come un gabbiano estivo,

con la bellezza che ti attornia gli occhi

e con il mare, da cui provieni,

che spira attraverso le tue ali.

Tu respiri i suoni nei tuoi occhi di pensiero,

e li lasci specchiare nei miei ricordi,

che nella tua voce hanno visto

tutte le flotte del tempo,

pronte alle battaglie

e reduci piene di forza,

stanche e non vinte:

vorrei solo

sapere che le tue ali

vibreranno sempre con il mare,

intrise del suo soffio di luce,

perché il mare

porto sempre

come un medaglione,

che mi brilla nei pensieri

 


 

Di te

 

Di te ho conosciuto

Solo i rigori di parole d’inverno.

Non ho visto il tuo agosto,

Che forse ti ha cambiato.

E un giorno,

In un momento

Che non ricordo,

Mi hai regalato

Una gioia

Che ha travalicato la realtà,

Come un sogno

Che scali i dirupi al pensiero.

Calmamente il tuo volto

Ha illuminato un sorriso

Mai udito mai sentito

Mai scoperto,

Per chissà quale ragione.

Ed era proprio per me

 

 
 

***

 

Vorrei che i miei pensieri

avessero dita da intingere

in acquerelli per disegnare

sul mare

le onde del tuo viso,

i marosi di spuma

arricciati, inquieti,

dei tuoi capelli,

il sorriso trasparente

del sale che danza

elastico vetro

sui sassi immersi

nella morbida sabbia

e sui piccoli scogli:

il sorriso della tua bocca,

l’abbraccio delle tue parole

  

 


Silvia Maria Canevese, 28 anni, abita a Cornate d'Adda (MI)


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