|
|
|
Magia del mare
Vorrei che tu fossi come un gabbiano estivo, con la bellezza che ti attornia gli occhi e con il mare, da cui provieni, che spira attraverso le tue ali. Tu respiri i suoni nei tuoi occhi di pensiero, e li lasci specchiare nei miei ricordi, che nella tua voce hanno visto tutte le flotte del tempo, pronte alle battaglie e reduci piene di forza, stanche e non vinte: vorrei solo sapere che le tue ali vibreranno sempre con il mare, intrise del suo soffio di luce, perché il mare porto sempre come un medaglione, che mi brilla nei pensieri
Di te
Di te ho conosciuto Solo i rigori di parole d’inverno. Non ho visto il tuo agosto, Che forse ti ha cambiato. E un giorno, In un momento Che non ricordo, Mi hai regalato Una gioia Che ha travalicato la realtà, Come un sogno Che scali i dirupi al pensiero. Calmamente il tuo volto Ha illuminato un sorriso Mai udito mai sentito Mai scoperto, Per chissà quale ragione. Ed era proprio per me
***
Vorrei che i miei pensieri avessero dita da intingere in acquerelli per disegnare sul mare le onde del tuo viso, i marosi di spuma arricciati, inquieti, dei tuoi capelli, il sorriso trasparente del sale che danza elastico vetro sui sassi immersi nella morbida sabbia e sui piccoli scogli: il sorriso della tua bocca, l’abbraccio delle tue parole
Silvia Maria Canevese, 28 anni, abita a Cornate d'Adda (MI)
Commenti pervenuti
|