Francesca Capelli

                          

    

       

 

 

 

 

IO

 

Non mi resta nulla da dire

adesso che le mie parole si rassegnano

a morire in pensieri…

La mia testa

è un utero di una donna facile

 

 

 

LA MIA NOTTE

 

Questa non è la luna

ma  il cielo che piange,

che qualcuno gli dica di smettere

o ci sarà un diluvio di stelle

e sarà la prima volta nell’universo

in cui moriremo sotto una pioggia di cristallo

 

 

 

UNA PARTENZA CHE RIAVVICINA

 

Sinfoniche le tue dita magiche

zampillano su movimenti fragili:

l’incertezza ci dipinge

in questo spaccato di pura realtà.

Incrinata la mia memoria è timida.

Muto un silenzio lucido

ci immortala su questo tempo saturo

e ogni emozione si moltiplica

al gocciolare ritmico delle mie cadute

  

 


Francesca Capelli, 22 anni, abita a Pergine Valdarno (AR) ed è iscritta a Chimica e Tecnologie Farmaceutiche all'Università di Firenze


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