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Le navi nel porto di Siracusa
Le navi nel porto di Siracusa le ho guardate a lungo di giorno e di notte, non so mai di dove vengono e dove vanno. Con le loro vele mi provocano assolutamente, le guardo e mi ricordo, adesso mi ricordo il percorso, so ormai di dove vengo e dove vado e una nave è il mio pensiero frequente, una nave è la mia poesia più alta, una nave è una domanda e un invito una nave e il suo legno è la possibilità della navigazione. Se anche non possiedo una nave le navi nel porto di Siracusa sono le mie navi, tutte perché un porto è la pienezza del tempo, e allo stesso tempo il kairos.
Per ogni istante
l'ordinarietà del quotidiano. se imparassimo a vivere la vita… se fosse il cuore in tumulto per ogni istante vissuto… ma non potremmo resistere, sarebbe troppa l'intensità e intenso il sapore di cui ci accorgeremmo esser pregna l'esistenza! berremmo tutto quel sapore e respireremmo tutto quel profumo e saremmo totalmente inebriati... l'istinto di sopravvivenza ci porta ad essere quasi sempre, infinitamente distratti.
Ammalarsi a vent’anni
Un incontro tragico e attonito Quasi venti anni fa! Ohimoi, Ha di colpo interrotto il mio film. Io col film interrotto Il biglietto strappato Il percorso ridotto Il tempo tagliato, non avrei comunque lasciato che fosse.
Roberta Capodicasa, esperta di cultura della Grecia Antica, vive a Perugia
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