Renato Cavagnero

                          

    

       

 

 

 

 

 

MALINCONIA

 

Seduto,

sul traballante

sgabello dei miei anni,

osservo, le mie illusioni,

i fumi dei miei desideri,

cerco nel tempo che fu

qualcosa

che doni sollievo

all’anima affranta,

i pensieri, gravi fardelli,

ondeggiano nella mente:

perché il triste

ottenebra il felice?

 

Seduto,

sul traballante

sgabello dei miei anni,

aspetto qualcosa

che non mancherà d’arrivare,

trovo nelle tasche

il denaro che non ho avuto mai,

che non occorre più,

tintinnio dei rimpianti passati,

desiderio del tempo che fu

quando la gioventù

pareva un’invincibile armata.

 

Seduto,

sul traballante

sgabello dei miei anni,

cerco, nel sorriso di un bimbo

la gioia che pare scomparire

con l’età che avanza,

voglio aprire il mio essere

alla speranza,

la luce che appare sul viso

sembra invitare il futuro

a venire.

 

La paura è sconfitta,

riprende a scorrere la vita.

 

 

 

COLORO

 

Coloro che hanno subito il destino ineluttabile

e hanno assistito,

per scelta d’amore,

la morte di una persona cara

hanno potuto vedere nel momento del finito

che la morte non è nulla di spaventoso,

non è che lo spegnersi di una fiammella

che dà luce ai suoi occhi.

Un nulla che svuota un corpo e lo rende

libero dagli inganni della vita.

 

Come un fiume verso il mare

la vita va verso la fine dell’umana tensione,

un arcobaleno che dipinge il cielo

e improvvisamente

come s’è formato si dissolve

lasciandoci stupiti della sensazione d’immortalità,

che comunque permane nel nostro essere,

ora affievolita,

ma che dopo poco riprenderà vigore.

 

L’inganno della vita continua.

 

  

 

PENSIERI

  

Mitridatismo diffuso,

nell’età dei consumi,

nell’uomo a scordare il bene.

Sopiti i valori atavici,

pilastri di civiltà,

urlano i desideri dell’avere

sfondano gli argini dell’umana ragione,

riducono l’uomo ad essere

la caricatura di se stesso.

L’uomo provato in tutta la sua esistenza

dall’angoscioso desiderio di avere

riuscirà con un barlume di buon senso

a sconfiggere il suo decadimento?

 

 


Renato Cavagnero è diplomato all'Ist. Sup. di Scienze Religiose e vive a San Mauro (TO)


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