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Il destino avete genti nomadi di volgere intorno pensieri baciati dal cielo di compiere passi futuri che quasi non lasciano orme e non seminate le piante sapendo l’inganno che il tempo vi cela di restare a sperare Spostate i ricordi dietro le dune e solo sacri amuleti vi stanno vicino fra un’isola e l’altra Presto imparate dal padre in segreto a levare le tende Tagliare all’alba l’ormeggio Riprendere il viaggio di ieri verso una terra mai vostra Amore rimane nei sassi sulla sabbia che perde il calore dei corpi appena sfiorati Solo nel sonno abitate mie genti nomadi
(1991)
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Fummo noi due come nei tempi lontani come supreme cicogne nell’alto passando sui volti del vostro stupore lasciando appena una scia quasi ultima stella Nido non lo facemmo sempre rifugio fu nostro un luogo da altri smarrito dove il sonno fu sogno di maggio
(1993)
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Quando nessuno vedrà passare nubi di notte davanti alla luna io tornerò sulla terra deserta con gli occhi chiusi dentro il sapore del nostro tempo lontano sconfitto
I confini volemmo rubare i segreti
Non abbiamo più sogni da fare viene adesso l’ultima storia il domani ci aspetta con calma oltre le nuvole non si può andare.
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