Giovanni Cismondi

                          

    

       

 

 

Croce.

La croce è ancora lassù, sul monte.
Il potere inchioda sempre l'amore.
Lacrimeamare.
Profumi, cravatte, sorrisi e strette di mano.
Intese ad alto livello.
O lavello?
Chissà!
L'estratto conto per favore!
Lacrimeamare.
Intanto il povero si dissolve nel vuoto.
"Prima di morire però, non si dimentichi di pagare la tassa sulla sua morte. signore."
Lacrimeamare.
Secche.

 


Favelas.

Me ne sto seduto ai margini della miseria.
La povertà mi passa accanto.
Si ferma davanti a me.
Che fare?
Ha il volto di un bambino e le mani di un vecchio.
Un turista indifferente ride.
Chissà dov'è. lui. in questo momento.



Ego sum ineptia.

Non c'è tempo.
Non c'è tempo per vivere.
Alzarsi la mattina
e già chiudere gli occhi perché è calata la notte,
quando il sole non è ancora alto.

Esordire col pianto
sul palco del mondo
... e soffrire ogni giorno,
tra polvere e miseria, promesse e illusioni,
quando il sole non è ancora alto.

A chi mi rivolgo?
A chi domando?
Il senso, il motivo, il perché?
Gridato fino a scoppiare le vene,
quando il sole non è ancora alto.

Silenzio,
solo silenzio attorno a me,
rumori lontani di chi è già perduto  e affannato
con il deserto nell'anima, il vuoto nel cuore,
quando il sole non è ancora alto.

Abbandonato come un cane
mi consumo lentamente
se un fato balordo e irriverente
non mi accorcia il tempo per pensare, la strada da fare,
quando il sole non è ancora alto.

Momenti di pace,
il pane spezzato tra noi, uniti alla mensa,
parole e discorsi... e strette di mano.
Arrivederci... a domani!
Quando il sole non è ancora alto.

Sereno e tranquillo?
Cammino. ignaro. nell'esistenza...
di che?
Aspetto il domani e mille cose da fare,
ma il sole impietoso è già tramontato.

 


Giovanni Cismondi è fotografo e documentarista esperto in cultura araba.  Vive a Udine.


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