Roberto Colombo

                          

    

       

 

 

ACQUA

 

Acqua sulle mani scivola

lenta, forse no.

 

Ferma nelle mani la tengo

lago dei pensieri

fiume del tempo non immobile

passa davanti a me.

 

Ondeggia.

 

Devo lasciarla.

 

 

 

FINE SETTEMBRE

 

La tempesta improvvisa

ritorna,

oscura,

che ammala anche

la più blu notte.

 

Chissà se si estingue poi,

lontano.

 

Solitarie le luci,

congiunte ai magri rami,

mentre le foglie d’autunno

moribonde appassiscono.

 

 

 

METROPOLI

 

Basta poco

anche un pensiero

per uscire dal duello

della città

dalla sua immondizia colorata

dalle sue tempie

di metallo e marmo.

 

Come polline

nel ventre dei campi

fuggiamo

verso laghi di spazio.

 

Basta poco

anche un pensiero.

 

 


Roberto Colombo, cl. 1966, vive e lavora a Legnano (MI)


Commenti pervenuti  


1.

Ciao Roberto, bellissima "Acqua" e... grazie per METROPOLI.
E' assolutamente VERA per me e, penso, per milioni di altri che vorrebbero riuscire a vivere di poesia ma si scontrano nel quotidiano con mille impellenti, materiali necessità che ci frustrano. E, come ho scritto una
volta,  allora l'evasione mentale anche di un solo istante non è fuga....è
SOPRAVVIVENZA!!!!!
Mi raccomando, continua a scrivere ed a farne partecipi gli altri, siamo in
tanti!!!!                                        Beatrice Bausi Busi