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3 Poesie da LA STORIA D’AMORE
1.
Sono contento di essere qui ora quando declina l’anno alla minima luce quando sono sospeso nell’attesa che vita rinnovi nel seme d’amore. Qui ti ha portata il moto dei pianeti determinata a prendere quel treno dentro le orbite della nostra galassia contenta di essere qui ora a dirmi come foglia desidero posarmi sul tuo ventre. E non altro desidero essere che questo, il ventre su cui ti posi come foglia, la brulla terra su cui germoglierai.
2.
Per chi non vive la vita sempre è un po’ più in là. Ma noi siamo al di qua dove la vita arde E ferisce l’amante che fa paura alla sua amata, Come se troppo amore possa fare male.
Ma questo avviene e il seme del bene Non dà visibile frutto sulla rosa del deserto. Sfugge alla tua forma desiderio d’amore E l’immagine di me in te non lascia orma.
3.
(dell’io)
Sono così forte nella piccola gioia Che la volontà si piega all’armonia del corpo Come le tamerici al vento di scirocco.
Così ritrovo in te un segno d’infinito Di cui – se mi allontano – mi riconosco orfano. Umano troppo umano il vecchio io
Dimette i panni eroici e se ne va in vacanza In riva al mare azzurro. Il bimbo ancora scava - Un poco più lontano - pozzi nella sabbia.
(del tu)
Tre giorni ancòra lasciami dormire Che ho un sogno da finire. Questo è ciò che mi spetta, semplicemente ciò che dalla vita mi è dovuto.
Verrà un’alba in cui non saremo più. Ma ora siamo qui sul filo d’orizzonte Nel punto d’equilibrio del presente
(nell’esaltazione del meriggio appena cede la furia dei venti celebra la nuova epifania il danzante Dioniso e ha due frecce all’arco).
Un varco. Ancòra un varco, ancòra. E oltre.
Giovanni Commare, siciliano, vive ed è insegnante a Firenze.
Commenti pervenuti
non so commentare poesie , ma queste sono le tue più belle. grazie. ciao maria martini
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