Nicoletta Dal Lago

                          

    

       

 

 

Lo squarcio dal cielo

 

Giovane ragazzo,

naviga a vele spiegate!

Le braccia tese, veneranti la luna,

e gli occhi socchiusi a immaginare la luce…

 

Sei figlio del vento più forte

che ulula sul mare impietoso…

e tu, non temi le onde beffarde e assassine,

lasci le membra bagnarsi

della schiuma più pura…

 

                       Ora sei aria fredda e leggera;

                       ama il destino solo e confuso,

                       siedi e aspetta, bimbo cresciuto!

 

 

 

La cravatta d’una santa

 

Una donna con la cravatta

mi guarda, affascinante gatta

dalla folta pelliccia nera,

mentre accarezzo la sera.

 

Una sera con il cappello

mi strazia, piccolo fardello

dalla voce bianca, che canta

il più gran tedio d’una santa.

 

 

 

Profumo di vita

 

Profuma e odora l’incenso…

e nella chiesa purifica…

La sua essenza pervade ogni cosa

e gli occhi si aprono e chiudono

in un battito incessante.

Il cuore parla allora

con le labbra della vita,

e respira, e muore, e respira,

ancora capace di desiderare,

incontaminato e puro…

Ecco l’angelo venire,

racchiudere tra le ali

le umane infinite speranze

che in esso posson esser vera realtà.

 

 


Nicoletta Dal Lago vive a Creazzo (Vi)


Commenti pervenuti  


1.

Nella tua prima lirica, il verso:

"Le braccia tese, veneranti la luna,

e gli occhi socchiusi a immaginare la luce…"

ci fa veramente sognare!  ed il resto della poesie è una bella scenografia. 

Nella seconda  mi piace la prima strofa dove accarezzi la sera, è molto rassicurante.

In "Profumo di vita" si nota il tuo grande attaccamento alla fede, una cosa importante e difficile in questa realtà.  - Alessandro Bacci

 

2.

Buogiorno Nicoletta,  sono Beatrice ed ho appena letto le tue poesie.
Amo anch'io molto quell'espressione della prima, come ti ha già scritto
Alessandro, ma ho letteralmente sussultato  al verso "il cuore parla allora
/ con le labbra della vita" che trovo di una bellezza estrema e
poi....quando si parla di determinate sensazioni e di angeli.....con me si
sfonda una porta aperta!
Da molto tempo scrivo di angeli e della loro delicata presenza che ci
assiste e conforta, anche quando non crediamo in loro e non li "sentiamo".
Un abbraccio, se mi permetti, sincero.                    Baetrice Bausi Busi
 

3.

Care parole le altrui parole sulle nostre..., con la loro peculiarità prospettica, la loro gratuità che immancabilmente, ogni volta, mi  sorprende, e mi commuove. ...E quanto alle tue, di parole, in particolare su "Lo squarcio del cielo", mi sembra di intuire già nei primi quattro versi la tua cifra: invenzione e controllo della parola piegata a una dimensione mistica che prorompe percorrendo un poco tutti i versi di questa tua silloge. Il giovane ragazzo deve sì navigare a vele spiegate (con coraggioso, indomito slancio vitale) ma, nel contempo, a braccia tese, deve anche venerare la luna (non solo, dunque, la solarità dell'esistenza; distaccandosi, per questo, da sé stesso: per contemplare, per lenire ferite?), e socchiudere gli occhi a immaginare la luce (ed ecco infine la dimensione religiosa, la proiezione verso un percorso salvifico...). 

Sono aspetti importanti, questi, che denotano in te una bella e strutturata personalità con un viatico assai ricco, da spendere lungo il cammino imperscrutabile della Poesia, e della vita.  Con tanti cari auguri, Nicoletta. Giovanni Nuscis