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PAROLE
Scoprire di viaggiare su strade lontane quando si credeva di toccarsi, quando si sperava di incontrarsi…
Sono le parole che confondono ma anche i desideri, anche i sogni, che non si incontrano mai… Isole unite solo dalle correnti marine portate dai venti… così sono gli uomini, uniti da ponti fragili e separati da vicinanze inarrivabili, riparo ad abissi di desideri incomprensibili incomunicabili, faglie e slivellamenti insuperabili dove la volontà cessa e nasce la rinuncia…
La mia volontà non è la tua, i miei sentimenti non sono i tuoi, e non so se tu mi senti… e devo accettare la distanza fra la superficie e l’abisso, la lontanissima vicinanza che ci separa e in mezzo solo parole.
FUGHE
Ognuno fugge da qualcosa, dal proprio fantasma da se stesso dalle ombre di altri, e nella fuga un sogno di pace… E si fugge in un luogo in uno spazio o in un tempo o nel Nulla, o nel Sogno senza certezza che il Nuovo ci accolga e ci plachi… Si fugge da ciò che non si ha da ciò che si è perso dal ricordo, dal desiderio dalla paura, dal rifiuto e da ciò che è per abbracciare ciò che dovrebbe essere… Sempre in moto oppure bloccati, sempre in fuga eroi vigliacchi, incapaci di accettarsi e di accettare….
INCOMUNICABILITA’
Vedersi e non parlarsi. Parlarsi e non vedersi. Vedersi, parlarsi e non riconoscersi… Distanze diverse. Estranei vicini vagabondi fianco a fianco in cammino verso una meta separati da un muro da un abisso incapaci di toccarsi… Desiderio di pronunciare parole che bruciano e spaventano che l’Altro non vuole sentire… Paura di vedere, di incontrare il Diverso di contaminare il proprio guscio… Cecità di uno Spirito chiuso abbandonato e freddo come una grotta di ghiaccio che imprigiona ricordi, desideri e paure per l’eternità…
Nadia Delsedime vive a Torino
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