Nadia Delsedime

                          

    

       

 

 

PAROLE

 

Scoprire di viaggiare su strade lontane

quando si credeva di toccarsi,

quando si sperava di incontrarsi…

 

Sono le parole che confondono

ma anche i desideri,

anche i sogni,

che non si incontrano mai…

Isole unite solo dalle correnti marine

portate dai venti…

così sono gli uomini,

uniti da ponti fragili

e separati da vicinanze inarrivabili,

riparo ad abissi di desideri incomprensibili

incomunicabili,

faglie e slivellamenti insuperabili

dove la volontà cessa

e nasce la rinuncia…

 

La mia volontà non è la tua,

i miei sentimenti non sono i tuoi,

e non so se tu mi senti…

e devo accettare la distanza

fra la superficie e l’abisso,

la lontanissima vicinanza che ci separa

e in mezzo solo parole.

 

 

 

FUGHE

 

Ognuno fugge da qualcosa,

dal proprio fantasma

da se stesso

dalle ombre di altri,

e nella fuga un sogno di pace…

E si fugge in un luogo

in uno spazio o in un tempo

o nel Nulla, o nel Sogno

senza certezza

che il Nuovo ci accolga

e ci plachi…

Si fugge da ciò che non si ha

da ciò che si è perso

dal ricordo, dal desiderio

dalla paura, dal rifiuto

e da ciò che è

per abbracciare ciò che dovrebbe essere…

Sempre in moto

oppure bloccati,

sempre in fuga

eroi vigliacchi,

incapaci di accettarsi

e di accettare….

 

 

 

INCOMUNICABILITA’

  

Vedersi e non parlarsi.

Parlarsi e non vedersi.

Vedersi, parlarsi e non riconoscersi…

Distanze diverse.

Estranei vicini

vagabondi fianco a fianco

in cammino verso una meta

separati da un muro

da un abisso

incapaci di toccarsi…

Desiderio di pronunciare parole

che bruciano e spaventano

che l’Altro non vuole sentire…

Paura di vedere,

di incontrare il Diverso

di contaminare il proprio guscio…

Cecità di uno Spirito chiuso

abbandonato e freddo

come una grotta di ghiaccio

che imprigiona ricordi,

desideri e paure

per l’eternità…

 

 


Nadia Delsedime vive a Torino


Commenti pervenuti