Mario Esposito

                          

    

       

 

 

 

ogni correzione

 

al tempo in cui lo scafo segnava

la bava del primo meridiano e i volti

nudi giocavano a dirsi darsi

nomi contraddirsi

(il caldo la falce mieteva

sorrisi di grano)… va bene

ma ora?

nell’ora che scava che preme riesuma 

deposita in vena

i miti i detriti di un tempo che disfa

Emilio tu cosa consigli?

come finirsi

(farsi totali

né uni né altri)?

 

 

 

la vera la prima 

 

Alina tu almeno ci credi?

a noi qui fermi restando

al punto nodale dimessi gemmati

rubare la quiete col gesto più ampio

piumato portarla alla bocca…

…o meglio - più giusto - qui dopo la caccia

le gambe conserte la mano carezza

la pace miniata del falco…

Tu (chi altri se no…?) chi altri vedresti qui chino

a diffondere ai campi

il guizzo che fece la fonte?

chi di noi disse la vera la prima…?

  

 

 

speleologia privata
 

Scendemmo a visitare l'acquedotto greco
Non so se fu turismo o un ritorno

ai luoghi dove scorse la vita
laggiù dove innato
Amore malnasce
o mai nasce
Cercammo d'istinto l'impronta
lasciata nel fango dal nostro
bagnando di luce gli anfratti
più afflitti dall'ombra
(L'umidità ci accolse con aghi d'acciacchi)
Poi (come lo spieghi?) l'acqua ci raggiunse
e tutti travolse
disperdendo i gitanti tra i flutti
Alcuni tenaci (lo spieghi?)
si tennero ancora la mano.

 

 


Mario Esposito è sociologo, ha 25 anni e vive a Somma Vesuviana (NA)


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