Riccardo Farina

                          

   

    

 

"Credere nell'eternità è come credere nella tortura.

L'eternità è inumana, prevaricatrice, folle, tirannica.

Il paradiso dei mostri dal perpetuo respiro, i viziosi

dell'Essere, quelli che pensano a perpetuarsi e non

sanno accogliere in sé il dolce sigillo dell'Effimero...

Solo ciò che si consuma è degno di essere vissuto "

 

Queste parole pronunciate dal profeta agonizzante

mi restarono impresse a fuoco nel cuore.

La verità della vita è la morte, una vita senza morte

è una vita falsa, a queste conclusioni sono arrivato.

La figura di Cristo mi emoziona fino alla crocifissione,

ma la resurrezione è stato un errore imperdonabile.

 

" Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato? "

Questo è un grido disperato, sublime, meraviglioso.

Il Santo Sepolcro è invece il luogo della menzogna.

Tre giorni di morte, la morte del Padre, del Figlio e

dello Spirito Santo.Tre giorni e poi la promessa di una

vita eterna, la promessa di una condanna senza scampo.

 

Ho vissuto nella purezza dei sensi, nella spettacolare

evoluzione della carne, ho camminato a schiena eretta,

ma ora, nel giorno del Giudizio, voglio restare disteso,

sotto il soffice manto erboso, lontano dallo stridore acuto

delle trombe, felice d'essere un mucchietto di polvere...

Io sono l'uomo che rinuncia all'Eterno, sono l'uomo vero.

 

                 ---@---

 

A un rivolo d'agonia sono giunto,

spinto da una sete celestiale.

Il cuore in una gola di tenebre.

Le mani racchiuse in gesti di pietra.

 

Col diamante grezzo della mortalità

ferisco le parole del Lupo, di colui che

mi accusa di intorbidare la sorgente.

Agnello sacrificale dell'effimero...

 

La mia vita è un cieco splendore, una

ferita che non teme l'aridità nè il sangue.

Morire al di qua del cielo, con l'orizzonte

incuneato nelle fessure della Speranza.

 

Questo il mio credo invincibile,

                                il sogno.

 

                 ---@---

 

L'artiglio dell'aquila nel cuore impazzito

della lepre.

 

Estasi dell'altitudine,

agonia celeste...

 

La trappola della vita

en plein air.

 

 


Riccardo Farina, ha 34 anni, laureato in filosofia, abita a Milano


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