Annalisa Federici

                          

    

       

 

 

 

SCHEGGIA DI PRESENTE

 

Ricordi i sandali danzare tra petali  e sole?

Non avevamo veli ed incertezze.

Sciolta da accarezzare, mi lasciavo sussurrare.

Ricordo l’unico odore che ci teneva stretti .

Forse era l’ infinito in fiamme?

Resto sola, senza fiato,  a ricordo.

La luna in faccia mi sorride,

porgendomi un lampo in dono.

Desiderio ardente a compassione,

come unica scheggia di cielo,

da venerare.

Portavo fiori sui tuoi segnali distratti, curiosi.

Fiori differenti in giorni uguali.

Come poteva essere  puro bagliore.

Io lo sogno ancora.

Io mi incanto ancora.

 

 

 

SOLE QUI

 

Lieve il sole alle spalle, sfiora la mia stella pallida.

Resto distesa a guardarti.

Tu geloso dell’erba che mi abbraccia.

Tu geloso dei fiori che mi sfiorano.

Raccontami ancora brividi.

Tu che sei minuti a scintille.

Tu che diffidi del tempo che vizza .

Lieve il sole sembra viva qui.

Qui.

Noi.

Affogati dal calore soli e quieti.

Mi porgi in dono ogni suo raggio.

Solo i nostri occhi ad incanto.

Confusi i nostri corpi a stupore.

Qui.

Noi.

 

 

 

OCCHI NELLA NOTTE

 

Scusa se non riesco a dire.

Scusa se ho paura ed a volte è pesante anche respirare.

A volte brucio i nervi.

A volte ingoio il cielo.

Affogano in silenzio gli occhi.

Gocce che nella notte oscillano perfette.

Notti che mi avvolgono, scivolando come incanto.

A volte stretta in abbraccio,

mi muovo lieve.

A volte quando piove,

quella bellezza mi sa consolare.

A volte quando piove.

Pioggia, dove sei.

 

  


Annalisa Federici, 24 anni, nata a Bra, vive a Bologna


Commenti pervenuti  


Scheggia di presente:

          "Ricordi i sandali danzare tra petali  e sole?

          Non avevamo veli ed incertezze."

ricorda molte canzoni...  una compilation!!! del tipo:  "Finchè eravamo giovani era tutta un'altra cosa chissà perchè..."da Liberi liberi-Vasco Rossi "Ti ricordi quella strada e la gente che gridava..." da Sotto il segno dei pesci-Antonello Venditti

Non voglio dire che tu abbia copiato... tutt'altro!!!  e non lo pensare neanche, tu così l'hai resa indubbiamente più giovane.

"A volte è pesante anche respirare / a volte brucio i nervi / a volte ignio il cielo", geniale!  come il resto della poesia. - Alessandro Bacci