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IL VESPILLONE
La storia di ricorsi ne fa tanti, li annoda tutti e prega morti e santi. Le differenze umane ed animali rimangono le stesse tali e quali.
Si balocca con il tempo lui giocondo, a volte sterile, consunto e poi fecondo; rinnega con tristizia la sua razza, il gusto tramortito via si spazza.
E’ duro riportate ancora in vita la folle bipede fortezza, ora svanita, dei fasti, antichi templi sconfinati, le gesta degli eroi per noi vissuti.
Il turbamento fosco e ridondante , trisulco già invita a strade Sante, la mattana dell’umano esce via preponderante, all’uomo è la sua arpia.
Ridacchia in fondo al viale con portamento, la sua livrea incupisce il cavo mento, immoto scruta sordo il passeggero, del suo lavoro onesto ne và fiero .
Tranquillo, non scompone il suo incalzare, si sfrega le sue mani, sembra scordare che anche quel dì di marzo le idi auguste portò, i lustri gli sorrideranno quanto ancora non lo so.
UN'ALTRA AURORA
Le lucciole volano tranquille nella notte buia felici fan faville, nell’umido respiro dell’oscuro un alito di vento soffia puro.
Riecheggia nella mente forte e vero la voce lamentosa del pensiero, che scorre lentamente senza timore i giorni che han segnato un gran soffrire .
Se un arto si frattura poi guarisce, se un mal di testa viene poi svanisce, se passa a noi vicino un raffreddore ti angustia per qualche ora ma poi muore .
Ma esso no! Richiede un grande impegno! non si lenisce neppure con l’ingegno! La malattia del cuore, se è amore, s’acquieta solo nel più vivo dolore .
E passa tanto tempo e tanto ancora perché sopisca piano la grande bora di turbini, cicloni e maremoti nell’animo ferito dai giorni vuoti .
E passa tormentosa un'altra aurora, Si spegne lentamente non è l’ora Per ritrovare il piglio fermo e certo, Per gioire al nuovo mondo a viso aperto.
IL PENSIERO PENSATORE
E’ lei la simpatica affettuosa morte apparente. Ti sublima dolcemente nell’inconscio prepotente, ti addormenta nel profondo dell’animo sognante, la ragione s’assopisce al mite postulante.
L’essenza vitale ora naviga nel mondo sconosciuto, piroettando come un centauro indemoniato; le visioni poco nitide e tortuose, ma poi chiare, fanno strada alla fioca luce delle lampare.
Sulla barca silente si accompagna il pescatore Per gettare le reti nell’oceano del sognatore ricolmo di luminosi e policromi pianeti galleggianti, già spugne e onde presuntuose, effervescenti.
Un groviglio voluttuoso di baldanzosi bucanieri ricercano impetuosi, ornamenti e ricchi forzieri, nascondendo al gentile poeta mirabile pescatore il raziocinio dell’instancabile postulante muratore.
Incostante e intransigente, mansueto costruttore scruta bramoso l’immenso foglio ispiratore, color papiro o bianco perla evanescente, lo riempie d’inchiostro macchiandolo lentamente.
Nei fondali, orizzonti di quei mari sconfinati dove albergano i pensieri più incontaminati, il postulante, il bucaniere e il sognatore si fondono nell’animo del poeta narratore.
Egli attinge la vergine linfa Summa generosa e solcando quella scia ancor più dignitosa di coloro che hanno dato natali illustri generando soavi versi in barba ai mostri,
a quei grandi e spietati indifferenti balenieri, distruttori di chimere e uomini sinceri, sempre vogliosi di denari e nuove terre, architetti di discordie e nuove guerre.
Essa è forte , maestosa ed imponente la Balena del Pensiero indipendente, anche se soffre soffocata dall’arroganza del potere danaroso della violenza.
Per fortuna le Idee son sempre vive, non durano per un periodo come le dive; son comete eterne che indicano il sentiero proiettando la loro luce all’Uomo Veritiero.
E cosi il neurone folle pensatore si libera della inibizione e del pudore, aiutato dalla limbica amica catalessi, egli sviluppa nuovi pensieri e nuovi amplessi.
Articolato sulla fune come un trapezista percorre la nuova via della memoria lesta, come un albero rimosso da un forte vento non lo vedi, ma lo sradica in un momento .
Instancabile profeta e non veggente Raccoglie a grandi linee nella mente ciò che sempre muove il mondo tessitore, nuove scoperte, nuovi pensieri, odio e amore.
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