Giovanbattista Leone

                          

   

    

 

Fior di pervinca

                (Angela: “bimba ventunenne” cerebrolesa)

 

Fior di pervinca

il corpo tuo s’inarca

tra profili di spuma

incontro al vento,

cerca la luce

nell’abbrunir del giorno

il volto tuo

scavato nel silenzio …

Occhi di ghiaccio

osservano la notte

nell’asprigna nudità

di antiche veglie

offrendo amore

all’impeto dell’’onda

e atolli di calore

all’ombra e al gelo …

Nel tuo “muto vociar”

tanta gaiezza,

nel povero tuo corpo

tanta “ricchezza”

tu, contrafforte austero

alla tristezza

di solitudini umane

mute per sempre …

 

 

Le cose sparite …

          (alle mie figlie con amore)

  

Dalla “marea”

preserverò tre cose:

una rosa, una stella,

una chitarra …

 

Come la rosa

fletterò lo stelo

nella calura

delle mie fatiche …

 

Come una stella

vagherò la notte

su ambigui ghetti

ove non filtra il sole …

 

Con la chitarra

imprimerò il mio canto

sull’acque salse

già chete, alla marina …

 

Vi insegnerò

ad “ ascoltare il mare “

mentre, discosto,

incrocio la risacca …

 

Vi affiderò,

“ farfalle incontro al vento “,

l ’oscura coltre

di un obbligo d ’amore …

 

Il soffio arcano

di cose ormai sparite

dal dèsco avaro

dei ricchi e dei potenti …

 

 

Quel soffio che si perse …

                     (in memoria di mia madre)

  

Ieri

non fu “ ruffiano ”

quel soffio che si perse

nel caldo e luminoso

abbraccio

di un pomeriggio terso …

… e senza sole!

 

Era solo la voce,

il respiro di un’anima

che alitava sui pioppi

il suo commiato

dalle luci del mondo …

 

Oggi,

ogni volta che incrocio

cristalli di luce,

raccoglie

coni d’ombra la mente …

 

Nei silenzi del giorno

ogni alito di vento,

di quel “ vento ruffiano “,

reca il soffio crudele

delle tue parole …

 

 


Giovanbattista Leone abita a Salerno.


Commenti pervenuti  


Le tue poesie toccano l'anima, saltando la mente; sono emozioni allo  stato puro, è raro che un uomo sia così aperto da non nascondersi  dietro al ragionamento!
L'immagine di " Angela ", così vera nel suo tormento, mi ha commosso moltissimo, come pure la tenerezza del ricordo di tua madre... Grazie  per il momento di gioia che mi hai regalato! - Emanuela Crevato.