Maria Antonietta Lovati

                          

    

       

 

  

BERLINO ISRAELE SOLO ANDATA

 

Muro di ataviche paure

erto a difesa

di lontani egoismi,

di uomini lividi di freddo.

Muro abbattuto

da coraggi teutonici

in un Natale

lontano.

Muro di lacrime

pregno di sangue e preghiere

gridate a un Dio

flagellato d’amore.

Muro di odio lontano

s’alza

a difesa

di una guerra indegna.

 

 

 

CARITAS

 

Mano.

Stendi dita imploranti

un euro

di vigliacca pietà.

Disarmata

dai  pugni

nello stomaco,

macigni sensi di colpa.

Sfruttata

mantieni traffici

corrotti

di animi persi.

 

 

 

ROM

 

“Libertà vo’ cercando”,

canta l’eterno poeta.

“Libertà vo’ cercando”,

ha scritto in volto

il giovane rom.

Uccel di bosco

di metrò in metrò,

di passante in passante,

di casa in casa,

lontano da sé.

Uomo

su orme passate,

annusato profumo

di terre lontane,

antichi retaggi

di incompresi misteri,

tra rughe assolate

e atavici echi,

sirene invocanti

questa libertà.

E chi per essa vita rifiuta.

 

 


Maria Antonietta Lovati è architetto e abita a Novate Milanese (MI)


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