Gabriella Maddalena

                          

   

    

 

NOVEMBRE

 

Sottile

luce che svanisce

liquido

filo che bagna

tenue

colore che rischiara

Ricordo con nostalgia

la cascata

rumorosa

assordante

che riempiva gli occhi

e scendeva giù

quando diventavo albero

per sentire il vento

fiorivo giglio

per respirare il profumo

mi facevo zolla umida

per essere Uno

Novembre

noia sotto la pelle

umidità nell’aria

brividi di freddo

Non sono più terra

né aria

né fuoco

riposo stancamente

nella tristezza

di tanto grigio

Ricordo   con nostalgia

la cascata

rumorosa

assordante

che riempiva gli orecchi

e scendeva giù

quando diventavo aquila

per volare in alto

brillavo stella

per dare luce

respiravo odore di pelle

per sentire la vita

Novembre

ricordi di un altro tempo

 

 

 

ASSISI

 

Ed ecco che il silenzio

si fa suono,

canto di ombre

lontano nel tempo,

eco di passaggio

in ricordo perenne.

Ascolto una goccia

racchiude anche il mare,

le chiedo la vita

mia così breve,

mi accarezza il vento,

vibra la mia pelle.

Ho posato i miei piedi

sul sentiero di Francesco.

Mi sono chinata

per ascoltare la voce

dei sassi e della terra.

Arriva a onde

un’emozione strana,

ho voglia di stringere una mano,

di guardare dentro altri occhi,

ma sento solamente

il vuoto nella mia anima.

Ascolto il silenzio

che si fa suono

e la valle del tempo

racchiude la mia tristezza.

 

 

 

MONTAGNA VIVA

 

Fra i sentieri

foglie

ricci cadono.

Il profumo della terra

vola verso l’azzurro

spensierato.

Gocce di diamante

della recente pioggia

sui rami inariditi.

L’acqua del torrente

illumina le sponde

soffusa di bianco.

Le foglie infreddolite

si colorano d’arcobaleno

e danzano

con l’ultimo respiro.

E l’acqua canta

senza sosta

la sua allegrìa

salutando gli scogli.

Nella notte scende la brina

scende ghiacciata

gelida si posa sull’erba

sulle foglie appassite

come velo di seta

come tela di cristallo

e sotto gli occhi della luna

rischiara la notte.

 


Gabriella Maddalena è insegnante e vive a Malo (VI)


Commenti pervenuti  


1

Belle e toccanti!  La nostalgia che traspare dai versi, l'armonia del suono, la forza del ricordo, sempre così vivido il bisogno di ritrovare quel calore perduto.

Nella seconda poesia, quando scrivi..... - ascolto una goccia

racchiude anche il mare - tu racchiudi in poche righe grandi emozioni.  - Carla Bariffi

 

2

In Novembre mi piace il tuo modo d'essere luce...liquido...aquila... in fondo siamo parte della terra in ogni sua particella di chimica.

In Assisi il tuo assorbire l'essenza di quel luogo cosa evoca e da come la descrivi bene non è una finzione; le persone hanno il dono... in certi altri luoghi il difetto ...d'adattarsi e prendere forma e sostanza dall'ambiente che la circonda e la tua poesia è un bel frutto. - Alessandro Bacci