Marco Magni

                          

    

       

 

 

 

RICORDI FRANTUMATI

 

 

L' abisso sorge da luminosità recondite,

si espande e canta divine canzoni.

Ti fissa negli occhi

ma non lo puoi vedere.

La memoria è cancellata,

ricordi macerati in frammenti millenari.

Ruggiti, mormorii, agitazioni feconde.

Il tempo non lo ricordo.

L' orologio si sta sciogliendo,

lo spazio diventa indistinguibile.

 

Inedite esplosioni blu scuro.

Denari sparsi al vento.

Nessun ricordo utile.

Non c'è speranza nel futuro

senza passato.

E passato è ormai futuro.

Tutto ciò che oggi è,

chi sono

dove sono

come sono

quando sono

perchè sono.....

...voci noiose alla morte.

Lontane.

Bubbolio marino in lontananza,

incoscie conoscenze.

 

Non capisco la memoria

spaccata liquidamente sul lobo sinistro

dell' uomo nero.

Non capisco il luogo sacro

dove vacche e donne si uniscono

in un facile letto.

Non riesco a contraddire il secondo piano.

Il primo è semplice ma terrificante.

Il secondo è paradisiaco ma impossibile.

 

L' abisso sorge e contiene tutto.

Domani sarò un altro,

non saprò più chi sono oggi.

Domani sarò altrove,

non saprò più dove sono oggi

Domani la morte luminosa

apparirà col suo strascico di schiavi

che oggi più non si vede

nascosto com'è dalla vostra vanità.

Peccato per noi,

soli nell' abisso

a rimeggiare versi inconcludenti.

 

  

 

NOTTURNA

  

Con la mano sinistra

monitorare i tuoi eccessi

confonde i miei sensi,

sprofondo in una malinconica valle

colma di cavalieri dispersi.

 

Bianco latte e candidi

sorrisi, nella notte

dalle discese ripide,

volevo dal tuo corpo

rapire, ma il vento

lì portò lontano,

nel tempo senza memoria,

dell'amore invocato invano.

 

Nella corsa dell'orgasmo sole rimasero

due nude arance su un vassoio d'argento,

le estirperò dal dipinto, ne farò

una spremuta di aspri rimorsi e ricordi rimossi.

  

 

 

SCHERMA

  

In guardia:

sei una strada piena di voci

che improvvise si spengono

                e nulla più.

 

Normale poterti chiedere

                uno strappo alla Norma

animale strano e sconosciuto

lettore del tuo destino

o ignavo speculatore

di distanze segrete.

 

In guardia:            attacca !

o sei forse l'ansa d'un torrente

prima della cascata che mi stordisce

dormiente mangiatrice d'asfalto....

 

...un gioco di scherma

tra due quadrati immaginari

che ti rispecchiano fedeli.

  

 


Marco Magni, di Olgiate Molgora (Lecco) frequenta lettere e filosofia al DAMS di Bologna


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