|
|
|
DONNA NEI TUOI OCCHI C’E’ LA VITA
Tacchi, gonna corta, in risalto il seno, era notte, tante stelle, ciel sereno, la brezza portava nel mio naso il denso profumo del mare, le onde e i tuoi passi sul marciapiede continuavano a suonare, lì, sotto quel lampione , dalle tue colleghe eri distante, lì, il mio sguardo ti colse, o bel fiore, per un istante, quel viso che celava sensibile vergogna, il viso di una adolescente che sogna..... e' un libro dove scritta la poesia più sublime, senza penna, senza parole, senza rime..... Donna nei tuoi occhi c'e' la Vita, asciuga le tue lacrime per favore, lo so che sei lì per vendere il tuo amore, ma a me hai donato sì nobile emozione, che ancor mi fa sorridere con divina liberazione, e niente di più bello e puro, che io abbia mai visto.... ne sono sicuro, quello sguardo di bimba impaurita.... Donna nei tuoi occhi c'e' la Vita, improvvisamente idilliaca visione i sensi abbaglia, la vita e' una cannonata che anche la morte sbaraglia, ti vidi con in braccio un bimbo....tuo figlio, che sul seno di madre aveva posto giaciglio, e così sfiorare la sensazione di... eterno : un amore che riscalda il più gelido inverno. Donna nei tuoi occhi c'e' la Vita, e quando questa triste esistenza sarà per te finita, un posto migliore già ti attende, dove l'amore e' gratuito : non si compra, ne' si vende, e fino ad allora io spero solo che tu non pianga tanto, e che ti sia da conforto questo umile canto, che ti giunga sospirato dal vento come un'eco lontana, e ti dia speranza, come tu l'hai data a me, dolcissima Puttana.
IL SOGNO
non posso pensarti senza amarti, non posso vederti senza desiderare di averti, ma posso sognarti e a volte sfiorarti, su un letto di rose stenderti...ma col risveglio perderti, e se morire e' eterno dormire, felicemente già mi sarei ammazzato, per essere tra le tue braccia risvegliato, dal tuo tocco fatato...accarezzato, come la brezza vezzeggia lo specchio del mare, a occhi chiusi mi lascerei cullare, posato sul tuo seno ad ascoltare il cuore, che con voce serena...mi parla d'amore, e i miei occhi da troppa emozione ormai schiusi, come quelli di un bimbo appena nato...confusi, a osservar le stelle giunte a mezzo del loro cammino, a formare nel cielo dipinto divino, divino...come il tuo viso che accenna a un sorriso, i tuoi fianchi come onde danzanti, tutto ciò che sei la ragione mi incatena, sei il canto di una sirena, che nel mio animo un vortice scatena, e di nient' altro oltre che di te ho bisogno, perche' io vivo solo di questo sogno.
DISSOLTO
E come il fuoco destinato a spegnersi, ogni emozione dolcemente a perdersi, a consumarsi nel vuoto il lamento, tagliato a fettine dal vento, il pianto delle nuvole nutre la vita, la luna nel buio... la presenza amica, nel mare speculare vanitosa si và a specchiare, chissà se stanca del suo eterno roteare.... e forse un po' le rassomiglio, un malato agonizzante nel suo giaciglio, il cui cervello da suoni,parole....frullato, l'animo da emozioni,sensazioni....straziato, e nemmeno ricordo ciò che sono, anch'io dissolto in quest'omogeneo frastuono.
Francesco Marano, 21 anni, 2° anno di giurisprudenza, vive a Montella (AV)
Commenti pervenuti
|