Maria Antonia Dei Negri

                          

    

 

 

 

 

 

Lontani mille miglia

 

Lontani mille miglia

dal mio cuore,

gli uomini scivolano  sui giorni

con lo sguardo opaco e stanco

su  tristi immagini di apatia

rannicchiati in  gusci

tutti uguali, tutti silenziosi, tutti soli

Automi

che il fiume  travolge

e le parole scorrono

tra sassi appuntiti

e treni senza soste e senza mete

Li guardo appendere

su pareti vuote

quadri senza tele

Così passano le loro notti

come la pioggia  scorre incessante

rigando i vetri appannati di indifferenza

…e il sole…i fiori

li sento urlare ingabbiati

negli angoli appartati dei giardini

 

Lontani mille miglia

dentro il mio cuore,

altri uomini pregano

di vedere ancora scivolare sereni

nei loro occhi i giorni

la pioggia

il sole

i fiori

 

…....ma vedo  bimbi aggrapparsi

a mammelle senza latte

guardare un cielo vuoto

con gli occhi ormai consunti

di chi vecchio non sarà mai

……ma spio madri sfiorare i loro ventri

urlando senza voce

ai figli di non nascere

 

Dio!

……ma le ascolti quelle preghiere?

 

quei giorni

quella pioggia

quel sole

quei fiori

non permettere che siano

lontani mille miglia!

 

 

Dimmi che ci sarai per sempre!

  

Quando vorrai esserci per sempre

io sarò qui

poesia tra le mani

piuma di gabbiano

a spiccare il volo

 

Appenderò teneri germogli di foglie

ai rami infreddoliti dell’inverno

Appoggerò profumi di viole

sulla neve fredda che  rifletterà

le mie lacrime di madreperla

 

Quando vorrai esserci per sempre

io sarò qui

prezioso mantello di stelle

raggio di luna

 

Scioglierò i ghiacciai più lontani

e la pioggia tiepida ti coprirà

con i suoi petali di rose

Lancerò dal cielo una scala dorata

che tu salirai fino a me

 

Dimmi che ci sarai per sempre

anima mia

e io sarò il tuo sole

le tue stelle

la tua luna!

 

 

 

Le ultime Rondini

 

Le ali musicano l’aria

con impercettibili aneliti caldi

e i cuori tremano timidi pensieri

disegnando in cielo

reti d’edera

 

Aggrappati ai boccioli

delle ultime rose d’autunno

odo sensuali bisbigli parlare

di una pace assonnata

La nebbia le conduce

in immobili silenzi

mentre alzano fiero il capo

e ad occhi socchiusi

sognano le lontane brezze

della primavera

 

Accompagno i loro pensieri

rincorrendo tremolanti desideri

di volare lontano

 

Sorridono malinconiche

le ultime scie dei voli

alte, fiere, decise

per l’ultimo

applauso al sole

  

  


Maria  Antonia Dei Negri, risiede ad Asolo (Treviso) paese natio


Commenti pervenuti  


Una più bella dell'altra.

Accorata preghiera, sensibilità e dolcezza.

Poesie che chiamano la vita, la speranza del domani.....parole che toccano il cuore.  Grazie.    Attilia Villa