Francesco Filia

                          

    

 

 

 

 

Sulla via per Capo Miseno

 

Oggi è già domani">

           

              Francesco Filia

                          

    

 

 

 

 

Sulla via per Capo Miseno

 

Oggi è già domani,

ieri. Di nuovo tracimano

giorni e bicchieri,

di luce fioca orlati;

in silenzio, aspettando

il culmine di noi stessi.

Stalattiti sonore di occhi umidi.

 

Questo dolce gelato alla menta

titilla in gola come baci dati

in sogno, nel mattino dopo di tutti i sonni.

 

 

 

Qualcosa

 

Sagome vacillano sulla linea

del bagnasciuga, adesso le ombre

si accorciano sotto il sole

a perpendicolo, gesti

impercettibili in una spiaggia

in piena luce. C'era l'attesa

di qualcosa che le potesse

definire, attendevano un

compimento, come sottrarre

un granello di sabbia e poi

un vento leggero riga la sabbia

che si alza come un velo sui corpi

e li accudisce nel principio

di ogni fine. Forse

non sarà mai come adesso, queste

mani che si stringono sono

una volta e per sempre: chiederanno

un'apertura, qualcosa che giunga

in riva ai piedi, atteso da sempre

e inaspettato, l'eco di ogni luce, raccogliere

gusci portati dalla risacca,

come un incontro, niente

era previsto, tutto avviene

in una distrazione. Poi ci sono

attimi in cui anche nel marcire

c'è qualcosa

che aprendosi sboccia

inavvertito, questi denti che affondano

lentissimi nella polpa

di un riccio di mare e giungono vicini

…eppure qualcosa sfugge

a due passi da un dono.

 

 

 

Capo Miseno

 

La spiaggia si allunga

nella bassa marea e l'isola

è più vicina nell'aria tersa.

Composto è quel che ci esclude,

ma l'unico esilio sarà la morte e forse…

il paradiso…

...sono queste quattro palme mosse dal vento

e le mura scalcinate di questo lido. Ora

in una spietata pienaluce scompare

quel dolore che ci tenne al caldo

e sale, lungo la spina dorsale,

l'implacabile bellezza

che ci avvince

e ci tiene a distanza.

   

Francesco Filia vive a Napoli, dove è nato nel 1973

 

Commenti pervenuti  

La musicalità è perfetta. Insieme alle immagini, nitide, che evocano emozioni e altri suoni, come in un gioco di scatole cinesi. Uno nell'altro, per raccontare impercettibili sensazioni e pensieri, impalpabili, se pur profondi.

Complimenti Filia!    Andreana

 

 

 

 

 

 

 

 home

 

 news