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Gli eroi del θυμός
Un eroe assente:
permea di sé un Poema
ardente
che di guerra, sangue,
vittime
ne è il Mittente.
Uno specchio riflette
due figure
contrapposte ma
complementari,
differenti e uguali
che si stagliano fra
terra e mare.
Tra la terra e il mare è
Omero.
Il Poema ardente:
Iliade.
Le figure: Achille ed
Ettore.
Lontano dall’assedio:
l’eroe assente Achille.
L’amante del rimedio:
l’eroe presente Ettore.
Ma fu l’offesa a
danneggiare
Il cuore di un eroe…
…sarà pretesa il
ritornare
in guerra vincitore.
La sposa sua Briseide:
violata
La morte del suo amico:
vendicata.
Patroclo, cuore
d’Achille
grida vendetta,
θυμός:
la gloria aspetta.
Se fu l’offesa a
raggelare
il cuore dell’eroe…
…Sarà la resa a
suggellare
il tempo dell’errore.
La sposa sua Briseide:
violata
la morte del suo amico:
vendicata.
Ettore, specchio
d’Achille
immobile aspetta,
θυμός:
la morte è scelta.
Un’eroina affascinante
permea di sé un Poema
ardente
che di guerra, pace,
anime
ne è il mittente.
Una tela rappresenta le
figure
degli Egemoni e dei
Difensori,
combattenti, rivali
nel rubare dalla terra
il sole.
Della terra il sole è
Elena.
Il Poema ardente:
Iliade.
Le figure: Difensori,
Egemoni.
Protetti dalle mura.
di pace i Difensori.
Combattono in pianura:
di guerra i Promotori.
Rispecchia il dover
essere la guerra, in questa pianura immensa, Terra.
Iliade: Sacrario.
Fra guerra e amore è
Omero, ed io: Destinatario.
Nott
Sospeso in aria un grido, un brivido, un
sospiro
muto e soffocato: io dormivo.
lo spazio intorno agli occhi è buio, è cupo,
è grande, immenso, inghiotte l’assoluto…
…è notte ma nulla si è perduto.
Si leva in alto l’ansia, la paura, la
sciagura
fredda e rapida: lei vegliava.
il limite sullo sguardo distinto e chiaro
è stretto, misurato, ricopre come un velo…
…è notte ma io non lo sapevo.
Riacceso giace il grido, il brivido, il
sospiro
docile e smorzato: io sognavo.
barriera sullo sguardo distinto e chiaro
che guarda e ora vede che grande e immenso è
il cielo…
…è notte e adesso lo sapevo.
Notte è solo notte
ma quasi mi sembrava …morte…
Sguardi di un tempo altro
In un angolo polverulento
giacciono vecchie foto
d’uomini edulcorati
da un insipiente istante
Fissi:
gli sguardi floridi,
intensi e penetranti
…folgorano l’istante…
e frustoli di VITA
sfuggono alla MORTE
…e vive di vita altra
chi guarda una foto oltre
lo schema
della finzione…
In un attimo fraudolento
scorgono nuovi volti
gli uomini rattristati
da un attimo sapiente
Fisso:
lo sguardo laconico,
pragmatico e distante
…rammemora un momento…
e frustoli di MORTE
trovano la VITA
…e vive di vita oltre
chi guarda una foto altra,
diversa nell’occasione…
Sabrina Gallà, siciliana, laureata in D.A.M.S. Musica
Commenti pervenuti
L'autrice ci lascia senza parole, se non di lode! qualsiasi commento appare superfluo, tale è la liricità dei versi che la sua penna riesce a creare. speriamo questo sia l'inizio di una lunga carriera. Gianvito Fazzino
sensazionale! la poetessa riesce a far sentire nostre le sue emozioni, i suoi vissuti. "Gli eroi del θυμός" sono l'essenza di un poema letto e riletto che però rivive in una nuova luce grazie ai versi freschi e densi di atmosfera della Gallà! un ottimo lavoro. Valentina Galante
testi profondi; frasi accuratamente "montate"; termini sapientemente scelti. Elide
Credo che si possa sentire in modo davvero palpabile il sentimento nelle
poesie di Sabrina Gallà, la sensibilità unita in un perfetto connubio
con la sapiente costruzione rigorosa dal punto di vista poetico...veramnte
delle belle poesie...complimenti...Nicola M. Ritmo e tonalità si armonizzano come in una melodia: le parole riscoprono la liricità del canto poetico. Eleganza e perfezione unite a sentimento e riflessione suscitano emozioni: parole forti e dirette esprimono l'intensità che il linguaggio racchiude. I versi sono dosati di sensibilità e d'intuizione poetica, giungono però a noi con semplicità e passione. Complimenti! Antonella Muratore
Solo chi riesce a leggere tra le righe della vita; chi riesce ad
alzare
La vera essenza della natura poetica non sta quasi mai nella
esibizione del sentimento quanto nella sua evocazione o sottile
decantazione: ciò costituisce il punto di forza delle opere composte
da Sabrina Gallà, intimistiche evocazioni racchiuse in versi semplici
e attraenti, sobriamente misurati, ma non per questo privi di eleganza
formale. Alle suggestioni meramente poetiche si sovrappongono echi di
altri pianeti: filosofie elleniche, onirismi freudiani, inquietudini
bergmaniane. Il tutto si arricchisce della fusione istintiva fra
parola, suono e disposizione grafica, nel (ri)percorso interiore di
solitudini quiescenti, visioni indistinte, silenzi assordanti. Lavori
degni di attenzione e interesse, sicuramente forieri di fecondi
sviluppi. Ilaria Grippaudo
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