Bruno Lazzerotti

                          

    

 

 

 

 

NEI  FONDALI  DELLA  NOTTE

 

Parole sfatte,

un raschiare di voci

accentrate alla rinfusa

in simmetrie superstiti

di suoni monchi

e radi,

girovaghi a tentoni

nei fondali della notte

come l’eco smunta

di un ricordo

sperperato lontano.

Passi filiformi, intervallo

di ombre imprecise

che sfogliano

i segni, i dettagli

di momenti senza nome

scivolati fuori

dal riparo

di un sonno senza tempo.

Incrudisce il silenzio

la tregua sorniona

che dà fiato

al roco fraseggio

di sghembo nell’alba.

 

 

 

I  SOGNI  DORATI  E  LIEVI

 

Imbrigliano

le labbra del cielo

i sogni  dorati

e lievi

sulla cruna di ore

addolcite della vita

tra gli spazi luminosi

dei desideri come carezze

nella piuma del cuore

e il frastaglio delle attese,

sorrisi d’azzurro

nell’intimo dei giorni.

Plasmano

la tregua di un tempo

segreto a guarire

gli umori più sensibili,

a medicare l’inquietudine

ostinata in sordina

sotto forma di lacrime

che increspano l’anima.

 

 

 

ATTIMI   IN  INCOGNITO

 

E’ quando si fa chiaro

che il cielo resta un bordo

addossato al giorno

con intrecci umili d’argento

e colora la trasparenza della luce

che risale i cortili,

brulica sui muri

sparpagliati delle case,

dirada il crinale dei tetti

e il varco filante dei balconi.

Allora il punto spezzato,

 insonne dei  pensieri

disarma gli affanni

che orlano il cuore,

sbroglia la lena

della quiete che s’attarda

nello stallo dell’anima,

scioglie

il margine rattrappito

dei sogni e delle fiabe.

Culla

la grazia inerme,

la docile lusinga

di attimi in incognito,

che frullano vaghi

come svoli di libellule

oltre il limbo del silenzio.

 

  


Bruno Lazzerotti, milanese, svolge attività di “editing” per una Casa editrice milanese


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