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NEI FONDALI DELLA NOTTE
Parole sfatte, un raschiare di voci accentrate alla rinfusa in simmetrie superstiti di suoni monchi e radi, girovaghi a tentoni nei fondali della notte come l’eco smunta di un ricordo sperperato lontano. Passi filiformi, intervallo di ombre imprecise che sfogliano i segni, i dettagli di momenti senza nome scivolati fuori dal riparo di un sonno senza tempo. Incrudisce il silenzio la tregua sorniona che dà fiato al roco fraseggio di sghembo nell’alba.
I SOGNI DORATI E LIEVI
Imbrigliano le labbra del cielo i sogni dorati e lievi sulla cruna di ore addolcite della vita tra gli spazi luminosi dei desideri come carezze nella piuma del cuore e il frastaglio delle attese, sorrisi d’azzurro nell’intimo dei giorni. Plasmano la tregua di un tempo segreto a guarire gli umori più sensibili, a medicare l’inquietudine ostinata in sordina sotto forma di lacrime che increspano l’anima.
ATTIMI IN INCOGNITO
E’ quando si fa chiaro che il cielo resta un bordo addossato al giorno con intrecci umili d’argento e colora la trasparenza della luce che risale i cortili, brulica sui muri sparpagliati delle case, dirada il crinale dei tetti e il varco filante dei balconi. Allora il punto spezzato, insonne dei pensieri disarma gli affanni che orlano il cuore, sbroglia la lena della quiete che s’attarda nello stallo dell’anima, scioglie il margine rattrappito dei sogni e delle fiabe. Culla la grazia inerme, la docile lusinga di attimi in incognito, che frullano vaghi come svoli di libellule oltre il limbo del silenzio.
Bruno Lazzerotti, milanese, svolge attività di “editing” per una Casa editrice milanese
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